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La càlia di Aristotele

In siciliano caliare significa tostare, per cui la calia è ceci tostati e leggermente salati che si comprano nei giorni di festa. E le feste, in Sicilia, sono soprattutto le ricorrenze religiose. La festa – di Sant’Agata a Catania, di Santa Rosalia a Palermo, di Santa Lucia a Siracusa. Quello della calia è il sapore rassicurante della devozione. La calia  si compra dagli ambulanti che te la preparano davanti, cuocendo i ceci in mezzo alla sabbia nera dell’Etna, indovinando la […]

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“Passò davanti alla solita putìa”

La gastronomia è fatta di cibo ma anche di memoria, di relazioni umane: nel Sud di un’Italia che non c’è più, ci si incontrava nei forni comuni, era vietato averne uno in casa, il vino si beveva insieme nell’osteria dopo una giornata di zappa, il cibo di strada era un momento di godimento collettivo. Sono, queste, situazioni in avanzata fase di estinzione, divorate dai supermercati dove si trova tutto, dai fast food, dal pane industriale. Certa cucina meridionale non è […]

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